Ignazio Scassillo, Il camorrista, a cura di Rita Duraccio


La canzone Il Camorrista è una vera e propria poesia, scritta in prima persona, che narra la storia di un camorrista pentito. Ignazio Scassillo ha avuto la straordinaria abilità di trasmettere il suo messaggio al mittente con grande eleganza ed altissimo senso musicale. Il protagonista del testo, ormai morto, è stato ucciso da alcuni sicari che l’avevano trovato in una toilette. Afferma con convinzione di essere un camorrista, intoccabile, spietato e sanguinario, che ammazza tutti perché prepotente. Convinzione e fermezza che però vanno scemando nella parte finale del brano, dove afferma «ero un camorrista», con il dolore di chi ha capito di aver seguito la strada sbagliata nella vita e che a questo sbaglio non può più porre rimedio. Nel testo l’autore spiega come e perché si diventa membri del Sistema. Non si va a scuola, si inseguono illusori sogni di onore, gloria e ricchezza. Si cerca di essere degli eroi e di farsi rispettare nella società camorristica in cui vige un preciso codice d’onore. Un giorno un politico aiuta a fare il ‘‘salto di qualità’’, si diventa qualcuno. Ma nonostante si abbiano tanti “amici” influenti e in vista come avvocati, giudici e politici si viene sempre ed inesorabilmente ammazzati. Il pentito ha un figlio di tre anni ed è sicurissimo che anche lui intraprenderà la stessa strada del padre e il suo rammarico adesso è di non poter più vigilare sul suo bambino. Bellissima la parte finale della canzone con l’accento, nell’ultimo verso, più volte ripetuto nella chiusura della canzone, sulla paura di chi si è messo a inseguire una strada solo perché non ha creduto nei sogni e nella vita:

Mi pento di essere nato
E un consiglio voglio dare
Dal fuoco che mi brucia
Che mi frusta crudelmente
La vita è un grande sogno
L'unico reale
Non dar retta agli spietati
Sono morti appena nati
Sono infami come me
Sono pazzi più di me
Che non han creduto ai sogni
Che non han creduto in niente
E hanno paura...

Musicalmente il brano è molto interessante. L’organico strumentale utilizzato è semplice, fatto di pochi strumenti, tra cui predominano il pianoforte e il clarinetto. La canzone risulta molto gradevole, riposante ed orecchiabile all’ascoltatore, nonché ritmicamente equilibrata. Tutti elementi che sapientemente concorrono a palesare la predilezione di Scassillo per il jazz e per lo swing.


(Il video del brano musicale è qui pubblicato su gentile concessione dell'autore)