Silvio Siano, Lo sgarro, a cura di Armando Rotondi


il sindacoLo sgarro
(1962) rappresenta, con ogni probabilità, il titolo più noto dell’esigua produzione registica di Siano e allo stesso tempo è la pellicola che più si avvicina a quella che sarà la sua attività di produttore cinematografico con film prevalentemente polizieschi a partire dagli anni ’70.

Pieno di echi neorealisti per stile recitativo e impostazione scenica, al limite del folklore, Lo sgarro narra di un giovane nolano che non ha timore dei camorristi locali che taglieggiano i mercanti di bestiame. Affronta infatti uno di questi e lo percuote. Il capo del clan, Don Michele Savastano, offre al giovane di entrare nel suo gruppo. Questi accetta, ma dopo poco si accorge di non riuscire a far parte di quel mondo. Si ribella, commettendo quindi “lo sgarro” del titolo, e rischia di essere ucciso dai suoi ex-compagni. I contadini e i fattori locali tuttavia insorgono contro i camorristi dopo la tragica morte di una bambina sulle scale della chiesa del paese.

Girato tra Nola, Palma Campania ed altre località, Lo sgarro mostra tutti i pregi e i difetti che un film “neorealista” dopo la grande stagione tra gli anni ’40 e ‘50 può avere. Se si dovesse avvicinare lo stile di Siano in questa pellicola a quello di ben più noti maestri, verrebbe da pensare al mondo di Giuseppe De Santis così come descritto in Caccia tragica (1946) e, soprattutto, Non c’è pace tra gli ulivi (1950). Anche ne Lo sgarro, come nelle pellicole di De Santis, si miscelano aspetti di critica sociale, propri della descrizione del mondo rurale, e del cinema di genere, sotto la scorza di un (neo)realismo con forti innesti di elementi folklorici e locali. Rimangono tuttavia belle scene di impostazione quasi documentaristica come quella che descrive il mercato del bestiame di Nola, con i fattori taglieggiati dagli esponenti del clan, e momenti corali di rabbia contadina.


Scheda tecnica

Lo sgarro

regia di Silvio Siano

con Saro Urzì, Charles Vanel, Gérard Blain, Gordana Miletic

sceneggiatura di Sabatino Ciuffini, Silvio Siano

produzione Italia, 1962

durata 92 minuti

 


Bibliografia essenziale

S. Carella, P.G. Santella, Lo sgarro: cronaca di un film perduto e ritrovato, a cura del Comune di Palma Campania, 2003.