Nota bio-bibliografica di Antonio Capuano
a cura di Armando Rotondi

TORNA a Pianese Nunzio
Luna rossa

Pianese Nunzio 14 anni a Maggio

La guerra di Mario



capuanoAntonio Capuano nasce a Napoli nel 1945. È un artista poliedrico, svolgendo attività di regista, scenografo, soggettista sia al cinema che a teatro, dedicandosi inoltre alla pittura e all’insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove è titolare della cattedra di Scenografia. Inizia la sua carriera in televisione come scenografo di programmi e serie televisive quali Sheridan, squadra omicidi (1967) con Ubaldo Lay, per giungere nel 1991 alla regia cinematografica con il film di debutto Vito e gli altri. Sin da questo suo primo lungometraggio è evidente la cifra stilistica e gli argomenti che egli tratterà anche in seguito. Con Vito e gli altri, pellicola che vince il Nastro D’Argento come Miglior Regista Esordiente, ci si trova di fronte ad una storia che tocca importanti tematiche sociali, mostrando la vita difficile dei bambini di strada a Napoli, il tutto descritto con un tocco a metà strada tra Pier Paolo Pasolini e Vittorio De Sica. Il grande successo di critica, cui quasi mai si affianca quello di pubblico, viene confermato dall’opera successiva, Pianese Nunzio, 14 anni a maggio (1996), storia del rapporto proibito tra un adulto, il parroco di una chiesa in una zona degradata di Napoli, e un ragazzo, il chierichetto affidato alle sue cure, in contesto socio-culturale difficile in cui la vita di tutti i giorni sembra dettata dal sistema camorristico. Partecipa quindi, con l’episodio Sofialorèn, alla pellicola collettiva I Vesuviani (1997) che vede anche la firma di Mario Martone, Pappi Corsicato, Antonietta De Lillo e Stefano Incerti. Episodico, ma a firma del solo Capuano, è Polvere di Napoli (1998) con Silvio Orlando, in cui appare evidente l’omaggio a L’oro di Napoli (1954) di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini che si va ad unire ad echi alla Salvatore Di Giacomo. La camorra, davvero presente, seppur come sfondo, in Pianese Nunzio, 14 anni a maggio, ritorna prepotentemente in Luna Rossa (2001), in cui Capuano tratta di un pentito che narra le proprie vicende e quelle della famiglia Cammarano, fatte di violenza e determinazione, come se fossero parte di una tragedia greca. Risulta quindi emblematico il nome del giovane camorrista Oreste. Vincitore Premio della Critica ai David di Donatello, La guerra di Mario (2005), con Valeria Golino, segna il ritorno di Capuano a tematiche che riguardano il mondo dell’infanzia e dei bambini difficili. Del 2009 è invece Giallo?, cui segue, a distanza di un anno, la sua ultima fatica: L’amore buio (2010), un’ulteriore e sincera indagine di personaggi complessi in un’area degradata napoletana.

Filmografia essenziale
L’amore buio
(Italia, 2010) – Con Irene De Angelis, Gabriele Agro, Luisa Ranieri. Drammatico, col.

La guerra di Mario (Italia, 2005) – Con Marco Grieco, Valeria Golino, Andrea Rienzi. Drammatico, col.

Luna Rossa (Italia, 2001) – Con Carlo Cecchi, Licia Maglietta, Toni Servillo. Drammatico, col.

Polvere di Napoli (Italia, 1998) – Con Silvio Orlando, Lola Pagnani, Teresa Saponangelo, Gigio Morra. Commedia, col.

Pianese Nunzio, 14 anni a maggio (Italia, 1996) – Con Fabrizio Bentivoglio, Emanuele Gargiulo, Alessandra Borgia. Drammatico, col.

Vito e gli altri (Italia, 1991) – Con Nando Triola, Giovanni Bruno, Gino Apicella. Drammatico, col.


Bibliografia essenziale
R. Tabanelli, I «pori» di Napoli. Il cinema di Mario Martone, Antonio Capuano e Pappi Corsicato, Ravenna, Angelo Longo Editore, 2011.