Tra-durre "Gomorra" lontano dal suo humus originario PDF Stampa E-mail
di Flavia Cavaliere   



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Un’analisi cross-culturale


La criminalità è "patrimonio" comune ad ogni cultura, ma al tempo stesso è anche culturalmente, o meglio sub-culturalmente, specifico, nel senso che intrattiene legami profondi, talvolta inestirpabili, con i luoghi in cui nasce e si radica. Il crimine, infatti, soprattutto nelle sue forme organizzate, si evolve sempre attraverso percorsi di un divenire storico che si attua mediante una continua "negoziazione" tra l'individuo (o più individui, nel caso del crimine organizzato) e la collettività. Ed è proprio questo rapporto tra il crimine - tanto organizzato da aver dato vita al “Sistema” – come oggi si autodefinisce la camorra – e le forze sociali, politiche, e culturali della terra in cui essa imperversa che Saviano, con il suo Gomorra, ha voluto rintracciare ed illustrare. Tradurre questo testo ha significato anche "far viaggiare" l'ingombrante bagaglio della drammatica realtà di un paese e consegnarlo all'immaginario collettivo di altri popoli. Il nostro lavoro si propone di ripercorrere questo viaggio attraverso l'analisi di modalità e strategie traduttive adottate nella versione inglese di Gomorra, nonché la percezione di questo caso mediatico da parte del lettore anglo-americano.