Tango criminale


Autore:
Bruno Carapella
Casa editrice: Guida (collana Lettere italiane)
Anno: 2009
Genere: Romanzo

Recensione di Arianna Esposito


tango criminale

Bruno Carapella esordisce sulla scena letteraria con il suo primo romanzo Tango Criminale e presenta al pubblico di lettori un noir ambientato a Napoli, in cui si intrecciano storie e misteri che riflettono l’ombra inquietante della camorra. L’incipit da cui si muovono le fila del giallo partenopeo coincide con la scomparsa in circostanze nebulose di un cameriere di origini latino americane, che viene trovato privo di vita e per di più con una dose di cocaina addosso, nonché con l’assassinio di una donna durante un festino. Il caso coinvolgerà lo stravagante giornalista caparbio Ricardo Gomez, che tenterà di ricostruire gli accaduti con l’aiuto e la complicità di Tito, domestico peruviano, confidente tuttofare che in qualche modo rappresenta l’alter ego di Ricardo. Ma nella vita del cronista c’è anche spazio per l’amore, altro tema attorno cui ruotano le vicende, l’amore per l’affascinante Lorenza, in un vortice di fughe e ritorni che ha il ritmo passionale e sensuale proprio di un tango argentino. Pur trattando temi scottanti come quello del substrato criminale che vive e si espande sul suolo napoletano, Carapella riesce a trovare un giusto equilibrio tra ironia e denuncia sociale, e lo fa delineando la psicologia dei suoi personaggi attraverso una scrittura diretta ed incisiva. L’accostamento tra due realtà come quella napoletana e quella sudamericana sottolinea quanto questi due luoghi abbiano in comune, sia in positivo che in negativo. Le due realtà sono accomunate da quella vivace gioia di vivere, dai tanti colori e suoni che si trovano forzatamente a convivere con la malavita organizzata. Bruno Carapella mostra attraverso la sua narrativa quelli che sono i limiti e le risorse della città di Napoli.