I mali di Napoli e le responsabilità della politica
di Pasquale Sabbatino   

 


Negli anni Settanta dell'Ottocento, di fronte alle estreme condizioni di Napoli, piegata sempre più dalla camorra e dalla miseria, Pasquale Villari nelle Lettere meridionali (scritte singolarmente nel 1875, I ed. in volume 1878, II ed. 1885) lancia l'appello accorato a "studiare" la città, accolto dalla scrittrice inglese Jessie White Mario (La miseria in Napoli, 1877) e dal toscano Renato Fucini (Napoli a occhio nudo, 1878).
Francesco De Sanctis in una conferenza su Zola del 1879 riformula l'appello a guardare con coraggio i mali di Napoli e delle altre città d'Italia, un passaggio obbligato e centrale per rinnovare la letteratura e per seguire la strada maestra del realismo, inteso come studio della società e richiesta di verità.

  1. "Studiare il male per cercarne i rimedi": Le lettere meridionali di Villari
  2. Il ceto dirigente e la questione morale: De Sanctis, Fortunato e Turiello
  3. L'osservazione nuda della città: White Mario, Fucini e Villari
  4. "Guardate Napoli: l'appello di De Sanctis e il silenzio su Mastriani