Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppino Ruggiero, Biùtiful cauntri, a cura di Armando Rotondi




biutiful cauntri

Biùtiful cauntri è uno straordinario documentario, sia dal punto di vista tecnico che contenutistico. Non ci sono ideologismi nella pellicola di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppino Ruggiero, ma ciò non toglie nulla all’impegno politico e sociale dell’insieme. L’emergenza rifiuti in Campania viene trattata in maniera egregia e toccante, coinvolge e sconvolge lo spettatore, fa comprendere la complessità di un sitema che sembra irreversibile. Nonostante questa presunta irreversibilità, vi sono ancora persone che lottano. Tra questi fa la parte del leone all’interno del documentario Raffaele Del Giudice, direttore di Legambiente Campania, ma soprattutto un educatore ambientale. Del Giudice urla, indaga, si fa sentire, con toni davvero schietti, accusando direttamente chi uccide lentamente la popolazione e mostrando come lo fa. Ci troviamo nei comuni di Giuliano, Qualiano, Acerra e Villaricca. Del Giudice porta gli autori e, con loro, gli spettatori all’interno di discariche ufficiali e abusive. I registi non seguono solo la sua lotta, ma guardano anche alla popolazione locale che non può far altro che cercare di sopravvivere: agricoltori e allevatori in una terra ormai distrutta e avvelenata dalle fuoriuscite del cobalto, ad esempio, dalla fabbrica di Montefibre e dalle discariche abusive, che hanno contaminato fragole e pomodori e avvelenato pecore e bufale. È gente sola contro la sopraffazione di Sud e Nord, di politica indifferente e corrotta, camorra, ecomafia e imprenditoria senza scrupoli.

I tre autori ci mostrano un “sistema”, un sistema in cui convivono diversi poteri forti, non solo la camorra che pure ne è parte e che vede nello smaltimento dei rifiuti un settore centrale della propria economia. Un sistema che abusa della natura, che la inquina, ma poi se la “riprende”, facendo arrivare sulle tavole degli italiani quei prodotti, nati in terre ormai avvelenate. I registi raccontano questo sistema attraverso le parole di chi lotta e di chi opera contro questo traffico illegale di rifiuti, attraverso le intercettazioni del Corpo Forestale di Napoli e Salerno, ma anche con la voce della gente comune. Dice un’allevatrice: “Una camorra più pulita. Una camorra dalle manibianche... come si dice?... i guanti bianchi. È una cosa molto più alta. Io ho visto che coi rifiuti, coi rifiuti tossici è un business dei soldi, molti soldi”.

Il documentario guarda umanamente e con pietà a chi è costretto a subire, cercando comunque e dentro di sé la dignità di reagire, pur con la rassegnazione, quasi, che ci vorrebbe un “secondo diluvio universale” per sistemare le cose e che la “Campania felix”, il biùtiful cauntri, è diventata “Campania fetumm”. Lo spettatore è reso partecipe, viene colpito, non in maniera furba, da un vero un pugno nello stomaco. Molte sono le sequenze forti, tutte egregiamente rese da una bellissima quanto fredda fotografia: la scoperta delle dicariche abusive, ad esempio, ma soprattutto l’abbattimento delle pecore trovate positive alla diossina. Pecore innocenti, agnelli sacrificali che, con la loro morte, si spera siano d’esempio “per salvare la vita dei cittadini”. E non si rimane indifferente al pianto dell’allevatore, quando, singhiozzando, dice: “Io non le ho mai abbandonate, le ho cresciute come se fossero figlie mie”.

Biùtiful cauntri è una pellicola potente, che dà un quadro allucinato di una crisi che non è solo ambientale, ma anche morale e che riguarda l’Italia intera, citando anche dati specifici, come quelli della Fibe-Impregilo. Giustamente premiato con il Nastro d’Argento 2008 per il miglior documentario, con il Globo D’Oro e con il Premio Siani per l’Audiovisivo.


Scheda tecnica

Biùtiful cauntri

regia di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppino Ruggiero

con Raffaele Del Giudice, Salvatore Napolano

produzione Italia, 2007

durata 83 minuti


Bibliografia essenziale

S. Grasselli, Biùtiful cauntri, in “Film: tutti i film della stagione", a. 14, n. 21 (2008: gen.-feb.), pp. 42-43.