Nota bio-bibliografica di Matteo Garrone
a cura di Armando Rotondi

TORNA a Gomorra


matteo garroneNato a Roma nel 1968, figlio del critico teatrale romano Nico Garrone e della fotografa Donatella Rimoldi, Matteo Garrone esordisce nel mondo del cinema sin in giovane età, lavorando come aiuto-operatore dal 1986, appena conseguito il diploma di liceo artistico. Con il cortometraggio Silhouette vince, nel 1996, il suo primo riconoscimento importante, il Sacher d’Oro, ex-aequo con La Place di Giovanni Maderna. L’anno seguente dirige il suo primo cortometraggio Terra di mezzo, opera tra la fiction e il documentario sull’immigrazione a Roma e di cui Silhouette costituirà uno dei tre episodi. Sempre nell’ambito documentaristico gira a New York, sempre nel 1997, Bienvenido espirito santo,  lavoro sul pentecostalismo firmato insieme a Carlo Cresto-Dina. Nel 1998, sempre collavorando con Cresto-Dina, il suo primo incontro con Napoli, realizzando il documentario Oreste Pipolo, fotografo di matrimoni. Lo stesso anno avviene il suo incontro con la fiction, adattando un racconto di Massimo Bontempelli in Un caso di forza maggiore con Massimo Gaudioso e Fabio Nunziata. Sempre nel 1998 è regista di Ospiti, film realista sull’emigrazione, premiato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Già da queste prime opere si evincono alcune peculiarità del regista, ovvero uso di cinepresa a spalla, sonoro in presa diretta, l’utilizzo di ambienti reali, la troupe ridotta al minimo e la presenza di numerosi attori non professionisti. Ne scaturisce uno stile che si avvicina molto al documentario come è ben evidente anche in opere che virano alla commedia come Estate romana (2000).

Una prima svolta nella carriera di Garrone avviene nel 2002 con L’imbalsamatore, pellicola acclamata dalla critica e vincitrice del David di Donatello per la migliore sceneggiatura (Garrone) e per la migliore interpretazione maschile (Ernesto Mahieux) e dei Nastri d’Argento per la produzione e il montaggio. Liberamente tratto da un racconto di Vincenzo Cerami, a sua volta ispirato a un fatto di cronaca, il film ricombina gli elementi del noir in una storia in bilico tra il realismo e astrazione pittorica. Con L’imbalsamatore Garrone stringe anche la sua collaborazione con Fandango di Domenico Procacci, che produrrà anche le pellicole successive.

Il formalismo e l’astrazione sono anche la nota stilistica chiave di Primo amore (2004). Anche in questo caso, il regista prende spunto dalla cronaca per raccontare la drammatica storia di un uomo ossessionato dalla magrezza femminile e dal desiderio di controllo assoluto sulla proprie controparti.

Secondo punto di svolta nella carriera di Garrone è la realizzazione, nel 2008, di Gomorra, dal libro-inchiesta bestseller di Roberto Saviano. È la consacrazione definitiva per il regista romano e segna anche un nuovo corso nella cinematografia italiana, insieme al contemporaneo Il Divo di Paolo Sorrentino. Gomorra fa incetta di premi internazionali, a cominciare dal Grand Prix al Festival di Cannes e ai riconoscimenti per miglior film, regia, sceneggiatura, fotografie, interpretazione maschile agli European Film Awards.


Filmografia essenziale

Terra di mezzo (Italia, 1996) – Con Pascal, Barbara, Tina, Euglen Sota, Gertian Durmishi, Ahmed Mahgoub, Guglielmo Ferraiola, Paolo Sassanelli. Drammatico, col.

Ospiti (Italia, 1998) – Con Corrado Sassi, Pasqualino Mura, Gianni Di Gregorio, Julian Sota, Llazar Sota, Maria Ramirez, Paola Rota, Paolo Sassanelli. Commedia drammatica, col.

Estate romana (Italia, 2000) – Con Rossella Or, Salvatore Sansone, Monica Nappo, Victor Cavallo, Simone Carella, Rosellina Neri. Commedia, col.

L’imbalsamatore (Italia, 2002) – Con Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo, Elisabetta Rocchetti, Lina Bernardi, Pietro Biondi, Bernardino Terracciano, Rosario J. Gnolo, Marcella Granito. Drammatico, col.

Primo amore (Italia, 2004) – Con Vitaliano Trevisan, Michela Cescon. Drammatico, col.

Gomorra (Italia, 2008) – Con Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Salvatore Abbruzzese, Marco Macor, Ciro Petrone, Salvatore Ruocco. Drammatico, col.


Bibliografia essenziale

L. Ceretto, R. Chiesi, Una distanza estranea: il cinema di Emanuele Crialese, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, Bergamo, Federazione Italiana Cineforum 2006.

P. De Sanctis, D. Monetti, L. Pallanch, Non solo Gomorra. Tutto il cinema di Matteo Garrone¸ Roma, Edizioni Sabinae 2008.