Andrea e Antonio Frazzi, Certi bambini, a cura di Armando Rotondi

 

 

gomorra

Rosario è un ragazzino di 11 anni che vive nella periferia di Napoli insieme con la vecchia e malata nonna Liliana, di cui si prende cura e cui lo lega un grande e ricambiato affetto. Rosario divide la sua vita e le sue giornate tra squallidi bar, sale giochi, piccoli reati e furti, e giochi pericolosi sulla tangenziale, attraversando le carreggiate, insieme agli amici, durante le ore di punta. Ma frequenta anche un centro di accoglienza e di sostegno per famiglie in difficoltà. Proprio nel centro conosce Caterina, una ragazza più grande di cui si innamora. Per lei potrebbe cambiare per il meglio e scegliere la strada giusta, ma l’ambiente circostante e una serie di avvenimenti che sono al di sopra delle sue possibilità inghiottono Rosario e lo portano nelle braccia della camorra, senza più scampo.

Tratto dall’omonimo romanzo di Diego De Silva, premiato nel 2001 con il Campiello, Certi bambini è, al pari di Vito e gli altri (1991) di Antonio Capuano, un mirabile film sull’infanzia rubata, anzi “scippata” ai giovani che vivono nelle periferie napoletane. La pellicola dei fratelli Frazzi è tutta costruita come un romanzo di formazione all’inverso, basata sui dualismi e su due diversi modelli che si presentano agli occhi di Rosario, rappresentati dalle figure di riferimento principali per il protagonista: Damiano, un bullo del quartiere, e Santino, un volontario del centro. La stessa vita di Rosario si ritrova divisa in due, dal suo amorevole atteggiamento con la nonna e il suo impegno nel centro di sostegno, ai piccoli furti perpetuati con gli amici, alle trappole nei confronti degli omosessuali che, sotto pagamento, adescano i ragazzi del quartiere, e alla  cattiva scuola della strada. Nota bene Morandini che parla del film come di “un’analisi della doppiezza infantile e dell’incapacità di distinguere il bene dal male”. Nel suo agire, Rosario sembra inconsapevole, travolto da quanto gli è attorno. Certi bambini si presenta come una pellicola di grande forza narrativa, costruito anche come un percorso nella memoria del suo protagonista che, in viaggio sulla metropolitana di Napoli per compiere un omicidio su commissione dal quale non può tirarsi indietro, ricorda, ormai cresciuto dentro, la sua infanzia negata.

Fanno la loro parte le musiche degli Almamegretta e soprattutto le locations utilizzate dai registi. La pellicola viene girata tra Napoli, Salerno, Battipaglia e Bagnoli, lontani dall’immagine da cartolina di Napoli. Riconoscibili sono le stazioni della metropolitana (in particolare il raccordo tra il Museo e Piazza Cavour) e della Cirumvesuviana, e il Porto di Salerno. Ma sopratutto il Centro Direzionale, luogo asettico, lontano anni luce dallo stereotipo dei vicoli partenopei, con i suoi grattacieli moderni, eppure con i ragazzini che giocano a pallone.

Come il romanzo di De Silva, anche la pellicola dei fratelli Frazzi è stata premiata con importanti riconoscimenti, tra cui quello per Miglior Film al Karlovy Vary Film Festival 2004 (tra le più prestigiose kermesse cinematografiche al mondo), al Giffoni Film Festival e il David di Donatello come Miglior Produttore e Miglior Montaggio.

 

 

 


Scheda tecnica

 

Certi bambini

regia di Andrea e Antonio Frazzi

soggetto dall’omonimo romanzo di Diego De Silva

sceneggiatura di Diego De Silva, Marcello Fois, Andrea Frazzi, Antonio Frazzi, Ferdinando Vicentini Orgnani

musiche degli Alamamegretta di Manuel De Sica

montaggio di Daniele Alabiso

con Gianluca Di Gennaro, Arturo Paglia, Miriam Candurro, Carmine Recano, Nuccia Fumo

produzione Italia, 2004

durata 94 minuti

 

 

Bibliografia essenziale

 

C. Paris, Certi bambini , in “Film”, a. 2004, v. 12, n. 70, lug.-ago. 2004, p. 15-16.

E. Cozzi, Gente che tiene poche parole: Certi bambini di Andrea e Antonio Frazzi, in “Cineforum: quaderno mensile della Federazione italiana dei cineforum”, a. 2004, v. 44, n. 436, lug. 2004, p. 11-14.


Link esterni

http://www.youtube.com/watch?v=HWquJH0EuCw

http://www.youtube.com/watch?v=hBTYa2Tf6Go

http://www.youtube.com/watch?v=RKaKpvLe8YA