Mafia Republic


Autore: John Dickie
Casa editrice: Laterza
Anno: 2014

Genere: Saggio

Recensione di Antonio Prestifilippo (pubblicata su «Il Mattino», 17 maggio 2014)


mafia republic

In quest o Mafia Republic, lo studioso e ricercatore britannico John Dickie mette subito in chiaro che tra le grandi organizzazioni criminali – Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorra – esistono molte più articolazioni di quanto pensiamo.  Alcune differenze sono sottili, altre molto nette, ma ciascuna “mafia” è perfettamente integrata nel tessuto sociale e questo le consente di spadroneggiare e prosperare nel  proprio contesto territoriale. Tuttavia, ed è questa la sfida di Dickie, la storia delle associazioni criminali assume un senso più chiaro se la si intreccia in un’unica narrazione: come ha fatto lui in questo saggio.

Secondo l’autore, le mafie e la Repubblica italiana sono cresciute insieme. «Mentre venivano gettate le basi della democrazia – scrive Dickie – le organizzazioni criminali si ritagliavano un proprio ruolo nell’assetto socio-politico del dopoguerra. In quei giorni la storia della mafia cominciò con un amnesia». Comunque, il periodo più devastante dell’atavica connivenza tra lo Stato e la criminalità (una sorta di “saldazione” che risale al 1945) è stato quello degli anni Ottanta (il delitto del prefetto Dalla Chiesa è del 1982) e dei primi del Novanta. Un’epoca in cui gli attentati terroristici dei gruppi di estrema destra ed estrema sinistra coincisero con la guerra intestina mafiosa, anni sanguinosi che culminarono nel massacro del 1991, a Palermo, di Falcone e Borsellino.

Ma Dickie che cosa vuole dimostrare? Sicuramente il fatto obiettivo che ancora oggi è più salda e inquietante la relazione tra crimine organizzato e politica: due reti di potere che dipendono l’una dall’altra con reciproco aiuto e copertura. Questo è soprattutto vero per la Sicilia, la Calabria e la Campania, dove prolificano le tre forme mafiose, ma vale anche a livello nazionale e soprattutto nelle regioni ricche del Nord come Val D’Aosta, Piemonte e Lombardia dove hanno anche piantato radici. Insomma Mafia Republic spiega come la criminalità organizzata sia riuscita a moltiplicarsi e diffondersi, a generare nuove organizzazioni e nuove infestazioni in parti del territorio nazionale che fino a quel momento erano apparse immuni. E come abbia fatto a diventare addirittura più forte, più ricca e sempre più violenta.