Maurizio Fiume, E io ti seguo, a cura di Maria Russo



Predecessore del più famoso Fortàpasc di Marco Risi, E io ti seguo è un film del 2003 ispirato liberamente alla vicenda di Giancarlo Siani, giovane giornalista abusivo, ucciso in un agguato camorristico, il 23 settembre 1985.

Il film è scritto e diretto da Maurizio Fiume e prodotto dalla Icarowebfilm. Il regista conosceva personalmente Giancarlo Siani, attraverso le lezioni del professor Amato Lamberti, durante le quali il giornalista raccontava la sua esperienza nell’ambiente giornalistico napoletano. Fu alla sua morte che il regista comprese la potenza della camorra e così nacque l’idea del film.

Fiume racconta la storia di Giancarlo, interpretato da Yari Gugliucci, con dovizia documentale e grande passione. Si parte dagli esordi: un giovane aspirante giornalista che approda in una realtà, quella di Torre Annunziata, lontana e sconosciuta e deve farsi strada tra morti e sparatorie. Le avventure del ragazzo sono intervallate dalle apparizioni sullo schermo del pentito del clan Gionta, Ferdinando Cataldo, che racconta i fatti che portarono all’omicidio di Siani.

Tanti sono i particolari interessanti che vengono fuori dal film: il lavoro giornalistico di Siani è documentato con grande attenzione, infatti scorrono sullo schermo i veri articoli del giornalista apparsi sul Mattino. Viene evidenziata con grande forza la connivenza tra politica e malavita e l’omertà delle istituzioni di fronte ai fatti di camorra: viene pronunciata dal pretore di Torre Annunziata la frase che dà il titolo al film «Vai avanti tu, che io ti seguo!». Viene fatto un coraggioso riferimento al dossier su Torre Annunziata, che Siani stava preparando con il suo amico e collega Antonio Irlando, di cui non fu mai trovata traccia. Interessanti sono anche le scene che seguono l’assassinio di Siani e che si concentrano sui fatti avvenuti nelle ore e nei giorni seguenti.

La storia del film non è stata facile, Fiume ha dovuto affrontare molte difficoltà, come ad esempio l’impossibilità di poter usare il nome di Giancarlo Siani nella pellicola, perché i diritti erano già stati concessi ad altri.

E io ti seguo raccoglie riscontri lusinghieri nel circuito dei festival del cinema, ma nel complesso ha avuto poca fortuna e altrettanta poca visibilità. I dibattiti su Siani e sul giornalismo, voluti da Fiume, sono poi avvenuti negli anni.


Scheda tecnica

E io ti seguo

Regia di Maurizio Fiume

Con Yari Gugliucci, Pino Calabrese, Antonio Manzini, Carlotta Natoli, Ninni Bruschetta, Roberto De Francesco, Ginestra Palladino

Produzione Italia 2003

Durata 81 minuti

 

Link esterni

www.youtube.com/watch?v=_biAbOqflec