Guido Lombardi, Là-bas – Educazione criminale, a cura di Armando Rotondi

 

 

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Yssouf è un giovane ragazzo africano con un animo da artista in cerca del denaro necessario ad acquistare un costoso macchinario con cui produrre le sue opere d'arte. Dopo essere arrivato Napoli, trova ospitalità presso una comunità di immigrati accampata in una piccola villa a Castelvolturno, detta la Casa delle Candele perché molto spesso salta la luce.

Gli inquilini si guadagnano da vivere vendendo fazzoletti ai semafori o suonando musica per strada. Contrariamente a loro, Yssouf si rivolge a suo zio Moses, un potente boss del traffico di cocaina sul territorio casertano. Moses gli trova un lavoro in un autolavaggio dove Yssouf sarà alle dipendenze di un padrone sfruttatore. Quindi verrà coinvolto nello spaccio di droga, con la prospettiva di guadagnare più soldi più in fretta.

Al suo primo lungometraggio con Là-bas – Educazione criminale, il regista e sceneggiatore Guido Lombardi realizza un complesso romanzo di formazione criminale, una storia di criminalità (e camorra) all’interno di un contesto specifico che è quello dell’immigrazione e di una realtà come quella del casertano e di Castelvolturno. Non si dimentichi della strage di Castelvolturno detta anche la strage di San Gennaro del 18 settembre 2008, fatto si sangue tra Casalesi e scissionisti che ha portato alla morte di Antonio Celiento (gestore di una sala giochi, sospettato di essere un informatore delle forze dell'ordine) e di sei immigrati africani, vittime innocenti della strage: Kwame Antwi Julius Francis, Affun Yeboa Eric, Christopher Adams del Ghana, El Hadji Ababa e Samuel Kwako del Togo; Jeemes Alex della Liberia Non è tuttavia solo in quella strage che si deve ricercare l’origine della pellicola, come afferma il produttore Gaetano Di Vaio: «Noi lavoriamo su quello che accade in quella zona da prima ancora della strage, prima con un progetto che voleva raccontare la storia di immigrazione di un ragazzo del Burkina Faso che cerca di ribellarsi al reclutamento dei casalesi e viene coinvolto in un grave fatto di sangue, poi la realtà nel 2008 ci ha superati, così abbiamo deciso di orientare la sceneggiatura raccontando quello che veramente è accaduto. Abbiamo girato tutto nei luoghi veri, a Castelvolturno e coinvolgendo gli immigrati, facendo loro provini da attori ma utilizzandoli nel modo più naturale possibile».

Lombardo decide di restare concentrato su Yssouf e di muoversi, come nota Enrico Becattini, unicamente all'interno della sua comunità con cui lui si scontra e si confronta, permettendo così al film “di mantenere un ideale pedagogico, di farsi sguardo indagatore e analitico sulla quotidianità dell'immigrazione, senza diventare una lezione retorica sull'accoglienza o uno spot contro il razzismo”.


Scheda tecnica

Là-bas – Educazione criminale

regia di Guido Lombardi

sceneggiatura di Guido Lombardi

con  Kader Alassane, Moussa Mone, Esther Elisha, Billy Serigne Faye, Alassane Doulougou

produzione Italia, 2011

durata 93 minuti