Guido Lombardi, Take five, a cura di Armando Rotondi

 

 

takefive

Napoli, un idraulico, dopo aver riparato la perdita d'acqua nel caveau di una banca, decide di organizzare proprio lì una rapina. Intorno a lui si costituisce una squadra, formata da un gangster depresso, un ricettatore, un pugile suonato e un ex rapinatore datosi alla fotografia. Nulla funziona come dovrebbe, e i cinque solisti (si pensi al fomoso pezzo jazz Take Five) non sono destinati a lavorare all’unisono come una band.

Film nero, a metà strada tra il Quentin Tarantino de Le iene e l’ironia de I soliti ignoti di Monicelli, è Take Five – Colpo grosso alla Banca di Napoli di Lombardi ha il classico svolgimento del film di genere, del colpo grosso o del gangster movie seppur con una certa dose di ironia iniziale. Si potrebbe svolgere ovunque e può quindi essere un prodotto internazionale. Napoli si sente a tratti (immancabile la partita della squadra azzurra). Ad un certo punto, tuttavia, il tono cambia e qui sta la bravura del regista. L’ironia lascia spazio a un dramma che acquista sempre più forti tinte e che diventa sempre più crudele. Si trasforma in una storia di violenza e cupidigia.



Scheda tecnica

Take Five

regia di Guido Lombardi

sceneggiatura di Guido Lombardi

con  Peppe Lanzetta, Salvatore Striano, Salvatore Ruocco, Carmine Paternoster, Gaetano Di Vaio

produzione Italia, 2013

durata 93 minuti