Fatti di camorra. Dagli scritti giornalistici


Autore: Giancarlo Siani
Casa editrice: Iod edizioni
Anno: 2015

Genere: Articoli di cronaca

Recensione di Cristina Patturelli



siani

Il volume Fatti di camorra è una selezione di circa settanta articoli tra gli oltre seicento pubblicati in Parole di una vita.

Il fine del volume è di riproporre al pubblico gli articoli più significativi, che hanno determinato l’omicidio del giovane “abusivo” Giancarlo Siani. Con il termine “abusivo” si indicavano gli aspiranti giornalisti che potevano contare solo sul duro lavoro, sullo studio, sulla ricerca, sull'esperienza diretta, sul contatto della gente per far parte, in seguito, della schiera dei giornalisti di professione.

La passione per il suo lavoro indusse Siani a raccontare, senza mediazioni, ciò che accadeva a Torre Annunziata, andando oltre le mere notizie e cercando di analizzare le interdipendenza tra camorra e potere fino a giungere alla consapevolezza della "camorra come fenomelogia di potere".  Il volume, che apre la collana editoriale “Dissonanze”, riporta episodi di micro-criminalità, di scioperi, di maneggi politici, di abusivismo edilizio, di droga, di racket, di clan e tangenti della camorra e, così facendo, rende palese la prevaricazione del crimine sulla legalità in Italia e, in particolare, in Campania e nel Mezzogiorno durante gli anni Ottante. Si riproduce una realtà violenta, la cui essenza è, tuttavia, presente anche al giorno d'oggi. Si rileva, negli articoli del giornalista, quell'anelito al rinnovamento e alla rigenerazione attraverso la denuncia della corruzione e del crimine mediante l'inchiesta, ma anche con il rendere manifesto “la falsa onorabilità e la povertà culturale dei comportamenti camorristici”.

La lettura di questo testo induce a riflettere su quella che Primo Levi definisce “la zona grigia”, cioè la percezione del male come normalità che disarma le coscienze e le dispensa dall'identificazione e dalla denuncia del poliedrico complesso della cultura camorristica.

L'ottimo lavoro al servizio della verità, la meticolosità, l'entusiasmo, la convinzione nelle proprie inchieste, in particolare quelle relative al terremoto dell'80 e al business degli appalti, la denuncia dei rapporti tra camorra e politica costituiscono potenti strumenti per ribellarsi alla criminalità organizzata. Proprio tali condizioni sono state, dunque, la causa dell'omicidio del giornalista che, sebbene alla prime armi, possedeva però coraggio e talento.

La rilettura dei 70 articoli, qui riprodotti, finisce per «dare al lavoro di Siani la dignità che troppo a lungo gli è stata  tolta», per «tenere in vita Giancarlo e il suo esempio», proprio come sottolinea nella prefazione Roberto Saviano.