Paolo Di Paolo, Chi non si ferma non è perduto. Una storia dal vero, a cura di Annalisa Castellitti


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«Questa non è una storia di fantasia ed è la storia di chi forse poteva perdersi ma non si è perso». L’incipit del racconto di Paolo Di Paolo invita da subito il lettore a superare il confine che separa la finzione dalla realtà. Quella che l’autore narra è, infatti, una storia dal vero, che ha come protagonista Giovanni Maravaglia, presidente della cooperativa sociale “La Paranza”, nata nel 2006 su spinta del parroco don Antonio Loffredo, impegnato da anni sul territorio del Rione Sanità.

La cooperativa è una delle occasioni di speranza per i giovani del quartiere, che si impegnano in progetti culturali coraggiosi con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico ed artistico del luogo: gli affreschi e i mosaici di grande bellezza, le maestose basiliche e i tesori sotterranei.

Le attività nelle quali sono impegnati i ragazzi della zona spaziano dall’archeologia ai corsi di recupero scolastico e ai corsi di teatro, nella prospettiva di non rinunciare alla rinascita della propria città, nella quale spesso, afferma Giovanni, «capita di sentirsi un po’ abbandonati, quando le istituzioni o le forze pubbliche latinano, ma la rete sociale può essere più forte delle difficoltà, della malavita e dell’illegalità».


Edizione di riferimento

Paolo Di Paolo, Chi non si ferma non è perduto. Una storia dal vero, in Storie di ragazzi tra legalità e camorra. Narrativa, testimonianze e teatro, a cura di L. Merola, Napoli, Guida Editori, 2014, pp. 39-42.