Pino Imperatore, Io sono solo una bambina, a cura di Annalisa Castellitti


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Protagonista del racconto di Pino Imperatore è una bambina di sette anni che vive a Scampia. Paoletta è curiosa della vita ed amante della musica, ma come tanti altri suoi coetanei meriterebbe un futuro migliore. La sua vita, infatti, è legata nel presente all'immagine del sangue e della morte, alla paura quotidiana che si nutre della triste consapevolezza che gli adulti si odiano a tal punto da spararsi davanti ad una scuola.

Pioveva il giorno in cui Paoletta era in classe a provare la recita per Natale. All’improvviso degli spari e i suoi ricordi riemergono come note di una musica dolorosa, la stessa che un anno prima aveva accompagnato suo padre per un lungo viaggio senza ritorno.

Toccanti le sue parole, che seguono il filo di un pensiero ancora acerbo ma profondo: «Io non ho fatto niente per meritare questo. Io sono solo una bambina e voglio vivere felice con tutti gli altri bambini di Scampia. Noi vogliamo crescere in un mondo di amore. Siamo piccoli e innocenti, perché i grandi sono così stupidi e non lo capiscono?».

Interrogativi questi che spingono una bambina a riflettere sulla realtà che la circonda, per trovare una risposta ai numerosi pomeriggi trascorsi a casa perché fuori non ci sono spazi dove giocare.

Ma di una cosa Paoletta è certa: «i miei sogni non me li farò uccidere. Se da grande farò veramente la cantante, andrò in giro a raccontare la mia vita. Dirò a tutto il mondo che i bambini non vogliono vedere il sangue e la morte. Vogliono vedere i sorrisi. E il sole».


Edizione di riferimento

Pino Imperatore, Io sono solo una bambina, in Storie di ragazzi tra legalità e camorra. Narrativa, testimonianze e teatro, a cura di L. Merola, Napoli, Guida Editori, 2014, pp. 43-45.