Alessandro Piva, Milionari, a cura di Giovanni Luca Montanino


 


milionari

L’epopea avventurosa di un uomo, la saga di una famiglia attraverso i decenni, la storia insanguinata di una città. Ecco Milionari, il film del 2015 (tratto dal libro omonimo di Luigi Alberto Cannavale e Giacomo Gensini) per la regia del salernitano Alessandro Piva.  Affresco di una Napoli che non ha bisogno di presentazioni: una città comandata e subita, nello stesso tempo, dal protagonista Marcello Cavani, detto Alendelòn. Una vicenda umana che non ha bisogno di giudizi, ma solo di essere raccontata. In quanto storia di guerra, di uomini, di Paese.

Marcello (interpretato da Francesco Scianna) è figlio di un impresario, agente di cantanti neomelodici e giocatore incallito, che morendo all’improvviso lascia la numerosa famiglia in balia dei debiti.  Per sopravvivere, i fratelli maggiori del protagonista intraprendono la strada più facile per un giovane dei quartieri popolari: lavorare per conto del boss, ‘o Faraone. Anche Marcello, ovviamente, si fa ‘assumere’ dal potente camorrista con una mania per ex voto, icone e statue sacre: rapine, regolamenti conti, omicidi e sparizioni di cadaveri diventano le sue abituali occupazioni. È in questo periodo che il ragazzo si innamora di Rosaria, la coetanea che accetta di sposarlo solo a un patto: i suoi loschi traffici e torbide frequentazioni dovranno rimanere fuori dalle mura domestiche.

Gli uomini del Faraone – facenti parte del cosiddetto Gruppo di Fuoco – crescono: tra questi Gennaro (fratello maggiore di Marcello) e Carmine che, essendo il più grande, mette subito in atto il suo disegno egemonico: organizza proprio con la collaborazione del nostro protagonista l’omicidio del vecchio boss, per prenderne il posto.

È l’iniziazione di Marcello, che d’ora in poi sarà solo Alendelòn: il ragazzo partecipa all’assassinio del Faraone, proprio mentre la sua Rosaria dà alla luce la prima figlia. Intanto, il traffico di droga inizia a dare frutti più che sostanziosi, ma non è tutto: i capi zona della camorra (freschi di promozione), guidati dal nuovo boss don Carmine, si spartiscono la città gestendone gli appalti post terremoto del 1980. Marcello può permettersi ogni genere di lusso. Qualcosa, però, turba la bella vita sua e dei ‘colleghi’: il Piragna, uno dei capi zona, vuole fare di testa propria e trasgredisce alle regole del clan.

Marcello viene arrestato insieme all’amico di sempre Babà a causa di una soffiata e, mentre si trova in galera, è raggiunto da una notizia drammatica: il Piragna ha ucciso in un sanguinoso attacco i suoi fratelli. La guerra di camorra insanguina la città: non si guarda più in faccia a nessuno. Don Carmine fa uccidere la madre del Piragna e il Piragna stesso. Donne e bambini, la violenza non risparmia più nessuno, essendo ormai la posta in gioco troppo alta.

Uscito di prigione, Marcello/Alendelòn riceve subito un nuovo incarico: eliminare un adolescente, solo perché sta antipatico al figlio di don Carmine. Troppo tardi il protagonista si accorge che la vittima designata altri non è che il migliore amico di suo figlio Diego.

Marcello, ormai, sembra non poterne più uscire: vorrebbe farla finita, voltare pagina e iniziare una nuova vita insieme ai suoi cari, ma è costretto a espatriare. La polizia lo bracca e intanto uno dei suoi ex compagni decide di ribellarsi a Don Carmine per farlo fuori e sostituirlo. Si preannuncia una nuova guerra sanguinosa. Alendelòn sembra non avere via di uscita, ma sarà la vita a sparigliare le carte, mettendolo di fronte a uno scenario del tutto inatteso.

Milionari è senz’altro un film sulla camorra, ma assume un respiro più ampio, raccontando Napoli negli ultimi quarant’anni di storia. Attraverso avvenimenti che hanno segnato un’epoca, come il terremoto del 1980 (mentre le case tremano, Marcello regala una collana di diamanti a Rosaria) e lo scudetto del 1990 (i boss celebrano tra la gente comune  e spettacolari festeggiamenti il mito di Diego Armando Maradona). Di una verosimiglianza documentaristica scene come la processione della Madonna dell’Arco, cui partecipano anche capi zona e boss di quartiere (fedeli devotissimi). Da sottolineare, inoltre, l’esaltazione di una Napoli da cartolina, attraverso suggestive immagini panoramiche, sulle note struggenti di canzoni neomelodiche (per le scene più violente, invece, in uno stile da Romanzo Criminale, il regista sceglie da contrasto i successi degli Alunni del Sole L’Aquilone e Concerto).


Scheda Tecnica

Milionari

Regia di Alessandro Piva

Con Francesco Scianna e Valentina Lodovini

Produzione Italia, 2015

Durata 100 minuti


Le canzoni

L’aquilone (Alunni del Sole, 1968)

Concerto (Alunni del Sole, 1969)