Maurizio Zaccaro, Il sindaco pescatore, a cura di Giovanni Luca Montanino


 


sindaco

Pollica è un paese del Cilento afflitto da problemi tristemente comuni in Campania (e in gran parte del sud Italia): disoccupazione, rifiuti, corruzione e negligenza delle amministrazioni locali, totale e disperante abbandono da parte delle istituzioni pubbliche. A Pollica, però, non ci sono solo guai: il paese, infatti, affaccia su un mare che sarebbe bellissimo; sarebbe, se solo fosse valorizzato, o quanto meno pulito dagli scarichi abusivi.

Una storia triste e vergognosa, che i pescatori della zona (rassegnati a prodotti di qualità e quantità sempre inferiori e costretti spesso a chiudere le propria attività) conoscono bene. Uno di loro, il più coriaceo e coraggioso (empatico e attento ai problemi delle persone), un giorno decide di attivarsi per evitare di arrendersi al fallimento come hanno fatto alcuni colleghi. Il suo nome è Angelo Vassallo, meglio conosciuto come Il Sindaco Pescatore, interpretato nell’omonimo film per la TV (trasmesso da Rai Uno nel 2016, per la regia di Maurizio Zaccaro) da Sergio Castellitto.

La pellicola ripercorre la vicenda dell’uomo, esempio di umiltà e di forza antica in entrambe le sue vesti: semplice al porto, istituzionale al municipio. Dai primi problemi economici (legati alla penuria di pesce e alla qualità sempre meno affidabile), fino alla battaglia caparbia e azzardata per l’elezione a sindaco. La vittoria inattesa (quasi miracolosa) e poi il duro, durissimo lavoro in un comune da rifondare (dopo anni di menefreghismo e illegalità, bilanci oscuri e dipendenti assenteisti).

Vassallo non si perde di animo, ma affronta a viso aperto la diffidenza e lo scetticismo dei compaesani; l’ostracismo dei dipendenti municipali e la prepotenza dei camorristi locali. Non gli manca l’affettuoso sostegno dei familiari, in particolare l’amore della moglie Angelina e gli insegnamenti del padre volti al rispetto delle leggi (sempre e comunque). La semplicità è l’unico approccio che conosca e che faccia presa sui cittadini, cui non è mai stanco di insegnare il rispetto del mare, loro ricchezza e unicità.

In regione si inizia a parlare del sindaco pescatore, che ottiene alcuni importanti successi come l’installazione del depuratore nelle acque di Acciaroli (località di Pollica, oggi elegante meta di villeggiatura) e il riconoscimento ambito delle cinque bandiere blu. Così Vassallo viene eletto presidente della Comunità Montana e poi di nuovo sindaco (secondo mandato). Ma alcune ombre offuscano l’orizzonte limpido del primo cittadino eroe e del suo mare. Acciaroli diventa una località gettonata e per questo la camorra l’adocchia per il traffico di sostanze stupefacenti. Vassallo, che è prima di tutto un attento padre di famiglia, badando all’incolumità dei figli suoi e di tutta Pollica, si mette alle calcagna di quei delinquenti facendone chiudere il locale notturno sulla spiaggia.

L’epilogo dell’epopea di Angelo Vassallo è purtroppo noto alle cronache: come se non bastasse la lotta al malaffare degli imprenditori locali (artefici della rovina delle acque per mezzo degli scarichi abusivi), dichiarare guerra al narcotraffico, nella speranza di estirparlo dal territorio, coincide con la sua condanna a morte.

Il Sindaco Pescatore – nella regia, musiche e recitazione di taluni interpreti – rappresenta un prodotto tipico per la TV (e in particolare per il pubblico di famiglie della rete ammiraglia RAI). Ma l’esperienza attoriale di Sergio Castellitto rende al personaggio di Angelo Vassallo una specifica forza e credibilità. Questo film per la televisione è di indubbio valore civile: raccontare la storia di Vassallo (freddato a tradimento dalla camorra) significa coltivare la memoria collettiva e impartire una lezione di coraggio; tutti compiti ascritti nella nozione di servizio pubblico.


Scheda Tecnica

Il Sindaco Pescatore

Regia di Maurizio Zaccaro

Con Sergio Castellitto

Produzione Italia, 2016

Musiche Andrea Ridolfi, Vito Abbonato e Raiz


Bibliografia

Il Sindaco Pescatore, di Nello Governato e Dario Vassallo (Mondadori, 2011)